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16/02/2017 | 11:45

Il 17 febbraio ritorna a Cutrofiano una delle feste più radicate nella tradizione salentina e che fa riaffiorare un episodio che forse in pochi ricordano. Tra folklore e credo religioso, si ripete un appuntamento di grande suggestione.


Piccole focare si accendono per strada a Cutrofiano


Cutrofiano. Cutrofiano ricorderà anche quest'anno il 17 febbraio, con almeno quaranta falò accesi su molti crocevia, il terremoto che lo colpì in quella data e precisamente nella notte tra il 16 e il 17 febbraio del lontano 1810.

In quella circostanza i cittadini lasciarono rapidamente le case, si riversarono per le strade e si riscaldarono, accendendo dei fuochi. Tradizione vuole che ci sia stata l’intercessione del patrono, Sant’Antonio da Padova. Oltre al falò collettivo in piazza, al passaggio della processione della statua del Santo protettore si preparano i falò rionali.

Il noto sismologo Romano Camassi, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia in uno studio del 2010, contenuto nelle sue Indagini storiche, sostenne che quel terremoto avrebbe rappresentato  probabilmente il risentimento nel Sud Italia di un forte terremoto avvenuto al largo dell’isola di Creta. Quel disastroso evento (avvertito in tutto il Mediterraneo, di sicuro anche in Egitto e Siria) distrusse la città di Heraklion, dove fece 2000 vittime. Ad avvalorare tale  ipotesi vi sono  un paio di corrispondenze dalla Campania, pubblicate dal Corriere di Napoli che riportarono le notizie di scosse avvenute nella tarda serata del 16 febbraio 1810.

Il giornalista, in particolare nella seconda corrispondenza, riprendeva notizie ricevute dalla Puglia, ove, a suo dire, il sisma sarebbe stato  più intenso. Altri storici non escludono, tuttavia, che vi sia piuttosto il ricordo di un altro fenomeno tellurico, quello risalente al febbraio del 1743, che nel Salento fece diverse vittime (soprattutto a Nardò).

Per la rievocazione, da alcuni anni in tono minore a causa della realizzata metanizzazione, vi sarà un raduno spontaneo di tamburellisti e danzatori. E’ previsto il concerto di musica popolare del Gruppo Alla Bua e viene assicurata la presenza di stand gastronomici a cura delle Associazioni locali. L’accensione pirotecnica della focara principale sarà curata dalla Ditta Francesco Mega di Scorrano e l’intrattenimento dalla Banda musicale di Cutrofiano e dall’Associazione Libera il Sorriso.

(per info 3774220633)
 
di Fausto Melissano




Autore: A cura della Redazione

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