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09/09/2017 | 13:43

L'appuntamento avrà inzio domani 10 settembre e proseguirà fino a sabato 16 a Cutrofiano. Saranno musica, cultura e gastronomia sotto le stelle indiscusse protagoniste della manifestazione.


Un'immagine delle passate edizioni (Ph tratta dal profilo facebook ufficiale dell'evento)


Cutrofiano. Li Ucci festival giunge alla settimana edizione per omaggiare, ancora una volta,la cultura del territorio e la musica popolare salentina, con una finalità sempre più precisa: destagionalizzare e tramandare le tradizioni, far rivivere gli stornelli che cantavano i contadini nei campi. Le serata saranno dedicate a “Li Ucci”, indimenticati tamburellisti e cantanti cutrofianesi, nello specifico Uccio Bandello, Narduccio Vergaro, al mai dimenticato  Uccio Aloisi e a tutti i cantori del Salento.
  
Il festival è caratterizzato, non solo da eventi musicali, ma da mostre fotografiche, proiezioni di video, estemporanee di pittura, presentazioni di libri, bike tour, incontri, degustazioni e l’atteso concerto-evento del sabato in Piazza Municipio.
  
L’organizzazione è affidata all’Associazione Culturale Sud Ethnice al Comune di Cutrofiano con la direzione artistica di Antonio Melegari, con il supporto di partner pubblici e privati.
  
Il programma prenderà il via domani, con una giornata sul tema “Tra territorio, cultura e musica”. Alle 8.30 da piazza Municipio partirà il consueto BikeTour, una bicicletta “culturale” nel feudo di Cutrofianocon una sosta alla BiosteriaPiccapane, dove saranno offerti degli “AssaggiUcci” di prodotti della terra a Km0 biologici.
Dalle 20.00, la serata a Villa Santa Barbara, proporrà la presentazione del libro “Odino nelle Terre del Rimorso” di Vincenzo Santoro, il concerto della famiglia di Giovanni Avantaggiato, tra i maggiori depositari della cultura griko-salentina e con Zimba cate passa.
  
Lunedì 11al via “Li Ucci tra musica e colore”, la sezione di arti visive creata all’interno del Laboratorio Urbano Sottomondo che ospiterà, sino al 16 settembre, diverse mostre sul tema “I colori della terra” e “L’Arte nel Piatto”con l’azienda dei Fratelli Colì.
  
Martedì 12 vi saràl’estemporanea di pittura e la presentazione del laboratorio “Lu Nonnume cantava” con la partecipazionedelle Officine Culturali, a seguire ronda spontanea.
  
Mercoledì 13, una serata dedicata alla lingua grika dal titolo ‘NanVradi o Janni.
  
Giovedì 14, ritorna “La chiazza ca sona e ca vive”, con l’esibizione di Luigi Palumbo &Aquarata, gruppo vincitore del Premio Speciale Nazionale Uccifolkontest e un concerto di musica popolare salentina.
  
Venerdì 15, invece, sarà la Masseria L’Astoread ospitare la Cultura nella Ruralità (con la possibilità di visitare l’antico frantoio ipogeo) con musica popolare e degustazione di vino e prodotti Km0 in collaborazione con La Terra di Puglia.
  
Sabato 16 settembre il festival si concluderà con il Concerto-evento alla Rimesa (antico nome della centrale Piazza Municipio) con Li Ucci Orkestra.
Sul palco anche il menestrello e cantattore salentino P40 (Pasquale Quaranta) che aprirà la serata, poi i Menamenamòcon un omaggio alla cantante “Pippina Guida”, scomparsa pochi mesi fa e il gruppo padovano Mi Linda Dama, che ha conquistato il Premio Folk “Nuove Generazioni”organizzato da Li Ucci Festival, Mei – Meeting etichette indipendenti di Faenza e Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli con il patrocinio di It-Folk, Rete dei Festival e con la collaborazione di BlogFoolk.
 
Questo è un progetto nato nel 2013 di cui fanno parte musicisti uniti dall’entusiasmo di tramandare gli insegnamenti e la tradizione lasciata in eredità dai cantori salentini.
  
Serena Pacella Coluccia




Autore: A cura della Redazione

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