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10/10/2016 | 18:58

Il gup ha avallato l'istanza presentata dal legale della 63enne, A.V. che risponde dell'accusa di peculato, disponendo la sospensione della pena e la non menzione nel casellario. GiÓ in precedenza, A.V. ha risarcito l'Asl per la somma di 1.500 euro.


Un medico


Cutrofiano. Accusata di aver trattenuto la percentuale dovuta all’Asl per le visite intramoenia, una dottoressa di Cutrofiano ha patteggiato una pena di un anno.
  
Il gup Simona Panzera ha così avallato l'istanza presentata per la 63enne, A.V. (queste le sue iniziali) che risponde dell'accusa di peculato, disponendo la sospensione della pena e la non menzione nel casellario.
  
Il giudice ha accolto, dunque, la richiesta avanzata dall’avvocato Gabriella Mastrolia che ha "concordato" la pena con il pubblico ministero, Maria Rosaria Micucci. Già in precedenza, la dottoressa ha risarcito l'Azienda Sanitaria Locale, rappresentata dall'avvocato Alfredo Cacciapaglia, per la somma di mille e 500 euro.
  
All'esito delle indagini coordinate dal sostituto procuratore Giovanni Gagliotta e condotta dagli uomini della Guardia di Finanza di Maglie sarebbe risultato che, nel periodo compreso tra il 2012 e il 2013, il medico non avrebbe versato alla Asl la parte dovuta per le visite intramoenia, per una cifra di poco superiore ai mille euro.
  
Difatti, il medico di Cutrofiano svolgeva attività medica in regime di convenzione"intramuraria" e avrebbe dovuto fatturare e non riscuotere la percentuale spettante all'Azienda Sanitaria Locale.
  
Gli inquirenti, nel corso delle indagini, hanno raccolto le testimonianze di alcuni pazienti, sentiti a sommarie informazioni e acquisito anche la documentazione relativa alla visite mediche intramoenia, nonché le informative degli Ufficiali della Polizia Giudiziaria.




Autore: Angelo Centonze

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