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15/06/2016 | 21:19

Sono stati arrestati dai carabinieri due uomini che sono apparsi essere produttori, coltivatori e spacciatori di marijuana, pronta per essere spacciata nella movida salentina. Nei guai un 58enne e un 21enne sorpresi con oltre 600 piante di marijuana.


Le piante sequestate dai carabinieri


Cutrofiano. Proseguono a portare risultati le operazioni antidroga messe in atto dalle Forze dell’ordine su tutto il territorio salentino che sta già accogliendo numerosi visitatori con l’estate ormai alle porte.

I militari della Aliquota Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Gallipoli hanno nel pomeriggio di oggi proceduto all’arresto di due persone, rispettivamente zio e nipote di Aradeo.
 
Si tratta di Guerino Musca, 58enne già noto per furto aggravato e continuato, evasione, rapina aggravata e continuata, porto abusivo e detenzione armi e munizionamento, ricettazione, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, vari reati contro la Pubblica Amministrazione, e il nipote Francesco Musca di 21 anni. L’accusa che grava sui due è di coltivazione, produzione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
 
Già da qualche settimana i carabinieri tenevano sott’occhio i due, da quando cioè avevano notato che si accompagnavano a tossicodipendenti e a pregiudicati del posto. In particolare veniva registrato nei pressi o addirittura all’interno di un terreno situato in località Contatore, nel Comune di Cutrofiano, di proprietà di Guerino e di fatto nella disponibilità del nipote Francesco che lo zio aveva “assunto” quale coltivatore.
 
Nella zona di Gallipoli e delle marine limitrofe, poi, i due si trovavano spesso in compagnia di grossi spacciatori della zona. Il tutto faceva presagire che sotto covasse qualcosa di grosso.
Il sospetto dei carabinieri era che Musca, proprio come avvenuto per gli arrestati di ieri, coltivasse ingenti quantità di sostanze stupefacenti con la finalità di cederle poi per lo spaccio al dettaglio in vista dell’estate alle porte.
 
A dare conferme anche qualche cittadino che aveva segnalato che, al cambiare del vento, uno strano odore, tipico della marijuana, si alzava nell’aria invadendo quelle contrade.
 
Non restava che intervenire e all’alba di oggi i militari, si sono appostati nelle adiacenze del terreno in località Contatore, in paziente attesa che arrivasse qualcuno. Dopo qualche ora di attesa ecco comparire sul piccolo tratturo di campagna il motoape con cui Guerino Musca accompagnava il nipote nel terreno di proprietà.
 
I carabinieri, uscendo da accurati nascondigli, sono intervenuti per bloccare i due. Da qui é iniziata una meticolosa attività di perquisizione. Dopo un po’, nascoste in una “depressione” appositamente realizzata con un mezzo meccanico ed in mezzo ad altre colture stagionali, i militari hanno trovato oltre 600 piante di marijuana del tipo “Cannabis Indica” purissima in piena fioritura. Con quanto rinvenuto ieri, il quantitativo di piante di marijuana sale ad oltre 800 per un valore di mercato di oltre 30.000 euro.
 
Condotti presso gli Uffici della Compagnia di Gallipoli per le formalità di rito, zio e nipote, su disposizione del P.M. di turno, Giovanni Gagliotta sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Lecce.




Autore: A cura della Redazione

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